Siamo a metà corso. Nonostante la difficoltà di concentrazione nelle prime 2 ore di lezione (prima della pausa) cerchiamo tutti di seguire le lezioni. Sto bene, in ultima fila vicino al termosifone, al muro, con il mio piccolo gruppo studio, simpatico, di compagnia e molto utile, come il distributore del caffè. Poi esco devastata dalle detrazioni e la giornata alle 16.30 non è ancora finita. Mi butterei a letto sempre. Cervello in stand by e al diavolo le complicazioni della vita. Utopia. A fine mese ho il quiz della patente e devo reggere la media di 506 domande al giorno, e migliorare la percentuale di successo dell'89%, che vale a dire 27/30 risposte esatte. Dovrei arrivare almeno a 95 per stare tranquilla...spero di non impazzire ma sento i nervi tendersi e i pensieri focalizzarsi intorno ad un intervallo limitato. Sto bene e sto male. Studio e cazzeggio. Soffro e ironizzo. M'interrogo e mi impongo di lasciare stare. Ritorno su alcune emozioni vecchie, già ripercorse nel tempo che è stato....mi arrabbio....pausa di silenzio e lo sfogo con Stefania, la mia coinquilina, che capisce e paca dolcemente i miei ruggiti di insicurezza. E' come se il tempo fosse diventato un bene di lusso, come se stessi rincorrendo obiettivi che sembrano non arrivare mai. A volte spengo tutto, e cado nel pessimismo cosmico. Altre progetto un futuro più vicino a quella che sono io. Sono a Bologna da luglio, ho qualche amica ed un amico (oltre al mio Lui), a furia di mollare cv dappertutto penso di conoscerla come chi ci vive da almeno 2 anni. La osservo, la respiro (che puzza), alzo gli occhi al cielo (quando non è grigio/quando non piove, dunque solo 6 mesi scarsi l'anno)...la studio, sperando che entri dentro di me...sperando di farla un pò mia. Forse un pò mi ha delusa, ma la recessione è arrivata dopo il mio trasferimento, e non posso quindi ritenerla responsabile della mia infelicità.Paranoie a parte comunque, ho una tabella di marcia talmente intensa che mi manca persino il tempo per vedere il mio Lui. Infatti sono reclusa in quel di calari, circondata da 730 e segnali stradali (oddio ma quante domande sul semaforo uff!!!!), affamata ma senza voglia di cucinare. Incenso a palla e tv spazzatura....
to be continued
Ecco, così d'impatto mi viene da pensare che è più di un anno che la mia vita verte sulla ricerca del posto di lavoro. Senza troppo spazio alla fantasia. Il discorso, il pensiero, il fatto, il desiderio...tutti orientati su ciò che rincorro, con la pazienza a fasi alterne. E' una parentesi troppo impegnativa, e non mi sembra vero di stare così in lotta tra un lavoro adatto e quel maledetto tempo libero che oggi non riesco a vivere come vorrei. Così la vita ha un sapore troppo amaro, non si può vivere solo di questo.
Di influenza convalescente. Rifiuto la programmazione del 5 e mi fingo intellettuale, ma le forze mentali sono pari a quelle fisiche. Perciò mi limito ad ascoltare i miei download...prima o poi recupererò tutte le energie. Una piccola prigione di medicine...e l'antibiotico che mi schiaffeggia brutalmente. Shit!
Possono farti sentire talmente inadeguato che....possono davvero? E siamo proprio sicuri della loro inconfondibile ed ineludibile verità? Affidarsi al giudizio di qualcuno -seppur vicino- quando probabilmente i migliori giudici di noi stessi siamo appunto solo noi? Sospetto ci sia del sadismo in certi atteggiamenti, oppure è colpa nostra che ci mostriamo labili, anzi, educati, nell'accettare il pensiero altrui.
I rischi del mestiere. Un tipo assolutamente indeciso, succube di una dipendente terribile. Cosa potevo aspettarmi? Un direttore generale su cui parlare male che ad un certo punto mi ha detto che il mio cv è difficile da capitalizzare in quel contesto (che poi....cosa avrà voluto dire????), il tipo confuso che parlava solo lui e sulla mia voce. Nessuna domanda pertinente alla mia candidatura. Ma perchè ero lì? Se mi ha fatto due palle così sull'arpia sulla base di cosa ha preferito l'altra ragazza? Mistero. Fede dall'agenzia parlava di un pelino in più di esperienza sulla fatturazione (neanche stessimo parlando di responsabilità manageriali). E quindi tutto quel preambolo sulla ricerca di un carattere spigliato più che di particolari capacità tecniche? Se il clima era quello di un campo da battaglia con 2 psicolabili...meglio così. Resta solo l'amarezza di un viaggio inutile in una città che non volevo vedere per 2 settimane.
Ed ora pausa feste.
Il calendario da tavola dell'azienda te lo puoi mettere solo in un posto.....
Aspetto quella telefonata salvalavita che non arriva da tre mesi: conversazione telefonica in cui mi si comunica non solo un esito positivo ma anche l'inizio di un periodo, percorso ecc.... Vorrei anticiparla io, ma aspetto ancora un pò, nella speranza che il selezionatore indeciso prenda la sua posizione, così saprò anche come sarà la mia...Questi ultimi tempi si stanno allungando così tanto....che mi chiedo se ci vogliano veramente 3 mesi di merda per firmare un contratto della stessa durata....e se questo continuerà per chissà quanto. Quale dev'essere la forza mentale che ti fa vivere day by day con questo eccessivo tasso di incertezza che domina i miei giorni?
Dovrei essere in partenza, eppure mi divido tra gli ultimi servizi pre idea di viaggio che non mi portano da nessuna parte. Stringi i denti, è così per tutti, intanto il conto corrente è in esaurimento e gennaio è oggi ancora un'incognita. Intanto sto a casa a consumare i tasti del pc e a chiedermi cosa farò....
Con relazioni sociali vicine allo zero, una tana fatta di silenzio e di attesa..capita anche di essere giudicati. La selezionatrice del colloquio in banca era una stronza, l'ho capito quando mi ha visto per la prima volta e mi ha squadrato, l'ho intuito dal tono di voce formalmente cordiale ma irritante...sensazioni che hanno avuto il rispettivo riscontro quando dall'agenzia mi hanno comunicato l'esito negativo del colloquio. O meglio, "si preferisce un profilo con più esperienza" che tradotto con il linguaggio di quella giovane arpia...le stavo sulle palle. Come si dice? Non si può piacere a tutti, bhè fanculo a questo detto se debbo sostenere un colloquio di lavoro basato su cosa ho fatto e cosa so fare e dove voglio arrivare...e non sull'empatia. Mi ha fatto male questo diniego.. perchè da subito ho intuito che il posto non sarebbe stato mio, ciònonostante il colloquio è durato un'ora ed essendo stato il secondo in un giorno, ne sono uscita distrutta e pensierosa, scontenta e...intuitiva...come dire...
Oggi ne ho fatto un altro. finalmente con un uomo, dopo tante donne, che per prima cosa mi ha detto che lavora con le donne. Eccerto perchè l'amministrazione la fanno fare alle donne. Capito che razza di discriminatrici sono le società? Le donne tengono in ordine, gli uomini comandano. No, cioè mi sono spiegata? Questa una piccola parte del non quantificabile agglomerato di ipocrisia di cui si compone il mercato del lavoro. Per mille euro al mese......
PRIMA CHE MI SCIVOLI TUTTO ADDOSSO...prima ancora che sia io a prendere uno scivolone..IO DEVO CAPIRE. Ho sempre cercato il significato delle cose per accomodarle, controllarle, e sono sempre stata una grande osservatrice del mio cuore e della vita inotorno a me. Ecco perchè decido di capire cosa accade dentro di me, -qual'è il mio problema-. Se sono io l'artefice di certe mie irrequietezze, se sono io a covare un momento che da difficile ha compromesso i miei sorrisi. E' capitato di non volersi alzare la mattina, di trattenere il pianto almeno tre volte in 20 minuti, di saltare a piè pari la scuola guida, le uscite, le bollette...tutto ciò che consuma un giorno alla volta la mia vita, che non è ovviamente questo.Trovo inutile piangersi addosso, non è questa la mia intenzione,,,ma se mi lascio guidare da tutti i miei non va, torna impossibile fare qualunque cosa. Vorrei convergere la mia rabbia verso il la causa di questa me assente. Mi detesto ma mi tengo, faccio uno sforzo ed è subito tachicardia. Non sono una donna, sono una ragazza dolce ed allegra, una persona che rivolge sorrisi a tutti, anche agli sconosciuti in autobus, sono quella che fa amicizia subito, sono un pò complessa, ma non sono la stronza che sembro. Non piacersi non aiuta...perchè vorrei spogliarmi dalla mie vesti e fare pausa per un secondo, e ripartire come la persona che sà cosa vuole, come ottenerlo e ironizzare se i miei piani si allungano per una causa non imputabile alla mia persona. Si, ho l'ego in ferie, lo stomaco serrato ed una vita sociale in letargo. Dispongo inoltre di una serie di cose da fare, tutte importantissime, che ultimamente ho trascurato. Quando vuoi fare tutto insieme...e fai solo la metà -male-. Quando non riesco ad essere serana davanti agli affetti, ed affliggerli con le mie paure. Basta avere paura. Che passi il momento, che mi abitui al cielo grigio di bologna, che prepari una valigia a modino,
Crisi mistiche a parte, stasera parto per casina, c'è la mamma che mi ha minacciato udienza...ed io l'accontento...si sa mai ci scappa puro un pò di shopping :-)
Per comodino e co. mi auguro che sabato sera sia feroce come un leone affamato...hihihi...
Ecco la metereopatia: cielo grigio su, foglie gialle giù, per citare una vecchia canzone ed intenderci. A bologna oggi il tempo colora la giornata di tristezza. Ma percvhè, shit!!!!!!
Se il mio corpo non vuole, la mia mente va in tilt e le emozioni si convertono in angoscia....io non posso violentarmi nel fare ciò che va contro di me...e non posso perchè non ci riesco, perchè la tolleranza è svanita, perchè non posso più stare male..perchè io quel famoso fondo l'ho già toccato ed è solo tempo di risalita. Basta piangere....
Pioggia che completa gli effetti di un cielo grigio che non promette niente di buono. Le converse giallastre, sbiadite, qui accanto alla scrivania, decidere la valigia da portare, scarto il borsoncino piccolo perchè 2 settimane sono tante, niente trolley pratico da prendi il mondo e vai. E' vero che si cresce per ogni minima cosa, ma non ci si abitua mai alle partenze...e mi cullo nella tristezza di oggi senza voglia di fare, partire, dovere. Una valanga di magliette da selezionare, non imparerò mai a fare la valigia, mi aiuto col bob che mi allontana un pò dai must. Siena sarà insopportabile senza il mio amichetto...ho resistito fino alla fine, ma oggi ho pianto di nuovo (e non succedeva da un bel pò)...e non mi va di adempiere a niente e di restare coi pensieri in circolo fino a che non deciderò di fare la valigia e i jeans non si decideranno ad asciugarsi.
Parto quando lo dico io.
Che palle...
Oggi, viste le circostanze, ho deciso di esistere e basta. Poca roba a casa, colonna silenziosa, prigione dei miei pensieri. In realtà la giornata non è stata lenta anche se ero sola..però la nullafacenza è stata più forte di tutto. Poi mi ha raggiunto come di consueto il renna ed ho consumato un pò di tempo ai fornelli...conchiglioni con le melanzane e il formaggio al forno...una delizia...e poi fiuma fiuma, abbiocco, confidenze tra amici, voglia di dormire-sparire-schiantare...
Finalmente stasera ho visto shreck. Mi fa male.
Quando vuoi bene ad un cazzaro, ad un casinaro, può capitare che le cose cambino da un momento all'altro, questione di giorni, a volte di ore, spesso di minuti. Io mi adatto, non ci sono cazzi. E'difficile sfogarsi con le amiche perchè anche loro sono esauste di sentire sempre le solite storie, i soliti casini, le mie motivazioni e ciò che puntualmente mi casca addosso. Le capisco quanto capisco me negli ultimi giorni. Non mi stimo, perchè avrei potuto agire prima, tanto tempo fa, placare l'ipotesi di catastrofi sentimentali ripetute, di confronti continui. Io non voglio abituarmi alla sofferenza, non c'è comprensione che tenga quando dall'altra parte non ci sono le cossiddette. Solo il taglio dei rami secchi può favorire le foglie nuove, non bottarelle d'affetto qua e là compensatrici di un bel niente. In pratica sono caduta nel tranello che ho sempre temuto, buttata in un mischione di andata&ritorno fatti di tante buone parole e pochi fatti, anzi, fatti zero, solo casini. Non ho mai detto di aver smesso di amare, ma di fronte al recidivo recidivo recidivo io passo la palla e faccio come pilato. E che palle!
Isn't It ironic?
In effetti meglio essermi ammalata a casa, dove mia mamma si sta prendendo fortemente cura di me, e non a Siena...Praticamente per come stanno andando le cose sta meglio il mio nonnino che io...:Zitromax+spremuta d'arancia, pranzo+antibiotico, tosse maldestra+sfoghi in faccia causati dagli sforzi, divano+copertina (non ne posso più), capelli irriconoscibili(meno la famosissima molletta gialla)+telefonate premurose di dora.
ora mi corco, il zitromax mi sta stendendo.......
Oggi al TG parlano degli effetti nocivi del tabacco che potrebbero comportare la morte di circa 1 miliardo di persone nel giro di 1 secolo. Ho detto a mia madre che se c'è il monopolio per le sigarette e poi ci fanno le paranoie se ne fumiamo (troppe) potrebbero liberalizzare la maria. Lei non condivide e dice che la maria può fare bene solo ai malati terminali e agli asmatici...e che di base fa malissimo. E io le ho chiesto: come lo sai? L'hai sentito alla TV? (.....!!!!!.....)
Lo so che è una battaglia persa, nonostante le mie belle parole....ma che peccato condannarla così...la Maria....
PS) Stasera onde evitare la pietosissima programmazione televisiva...mi portano un DVD che volevo proprio vedere: L'Esorcista, la Genesi....così se mi capiterà di passare davanti ad uno specchio...anche quella bollicina orribile che si è piazzata in faccia mi farà meno schifo...
Ultimo giorno No. Si spera perchè: 1)ho preso un colpo di freddo eccezionale con tanto di tosse, gola gonfia e dolori al petto; 2)sono arrivati gli acciacchi muscolari della palestra di ieri; 3)mi è venuta la febbre....
Voglia di coccole.....
Carta Velina.
Dormire quando scendo dai miei è un pò un'impresa, nel senso che riesco a svegliarmi per i motivi più disparati.(primo fra tutti la passione dei miei per farsi i discorsi davanti alla porta del miorifugio. La mia stanza a Siena, anzi, la finestra della mia stanza si affaccia su un incrocio trafficatissimo e scassacazzo che implica l'ospitare il rumore di motori, clacson. Non solo, sotto la mia finestra c'è il parrucchiere, con i suoi clienti che sostando in corrispondenza della mia stanza, amano raccontarsi prima che il negozio apra....oppure i vecchini del circolo ARCI che d'estate di sera/notte giocano a carte, berciano, si sfottono ecc. Ma questo non è niente paragonato a due mostri che abitano in questo condominio canosino: 1) il bambino zarro, della famiglia zarra del piano di sotto, che deve assolutamente richiamare l'attenzione di sua madre dalla strada, urlando: Màà-Màà-Màà-Màà-Màà-Màà, fino a quando mamma-zarra non esce sulla veranda per gridargli: OOOOOOH!!!!MARCOOOOOOOO!!per poi scorrazzare sempre qui sotto con una motoretta scalcinata, rumorosa pèpèpèpèpèpèpè che mi leva tutta la fantasia di sorridergli quando lo incrocio per le scale. (ZARRO!!!!); 2)il neonato del piano di sopra, perchè qui siamo circondati, che avendo la stanza sotto la MIA, comincia a frignare alle 8 del mattino uààà-uààà-uààà-uàààà...ed io comincio ad odiare anche sti pupetti paffuti che saranno un dono del Signore, ma mi depauperano della mia linfa vitale: IL SONNO!!!
A questo punto preferisco di molto clacson e marmitte che passano a colonna....che però molto spesso non riescono nemmeno a coprire le urla dellazia, che ama passeggiare per il corridoio e parlare al telefono proprio davanti alla mia porta.
PERSECUTORI!!!!!!
E' successo all'improvviso. La vergogna di Napoli esplosa, lo scandalo Mastella...e ci ritroviamo ad oggi, con il Governo che ha inciampato, per fortuna di molti, sulla chianca decisiva. E mò? Faccio indigestione di talk show fatti di cravatte e tante buone parole...dove andremo a finire? Mi tengo aggiornata, ma non mi aspetto miracoli. Aspetto invece buone nuove per me medesima, abbandonata ad un'agenda piena di punti interrogativi, distratta davanti ai quiz della patente. a dieta senza alcool, almeno oggi.
Non è aria...ma domani...
Con il rientro del Renna siamo al completo. Si è già prenotato per cena, portando tordi e pezzetti. E questa mensa sociale non si fermerà nemmeno nel 2008. Per quanto mi riguarda essendomi ritornata la chimica ed essendo tornato Alfonso, l'uomo della carne..vanto +1 kg sulle coscette...meglio due coscette da mordere però che la depressione da mancanza di appetito. Lo so che parlo così solo perchè in questo (almeno) sono fortunata...Ma io, di mio, aspetto il vino. Poi ne possiamo riparlare, a meno che il Renna stasera non voglio fare baldoria in città...(città, vabbè..)
E fine del mese sia. Nel frattempo faccio i quiz della patente.
Ah vabbè io sarò anche recidiva ma...possibile che anche questa volta io sia riuscita a deturparmi il volto con la ceretta? Senza nemmeno togliere ciò che avrei dovuto? ( visto lo strappo...eppure....)
Ufffff....
Neanche voi riuscite a dormire?
Mi devo alzare per andare in cucina a fumare la sigaretta dell'insonnia?
E poi che succede?
Attimo fuggente anche per me?
mah....